Una via di Varese a Ramelli?La Lega non è d’accordo

Una via di Varese a Ramelli?La Lega non è d’accordo

VARESE Gli anni piombo spaccano la maggioranza a Varese. È infatti un’intitolazione “scomoda” quella che Alleanza Nazionale propone agli alleati, nel consiglio della quarta circoscrizione. Dedicare i giardinetti di Avigno (di fronte alla scuola elementare Galilei) a Sergio Ramelli, giovane militante del Fronte della Gioventù, ucciso a Milano nel ’75, a soli 19 anni, con un agguato sotto casa.

OMICIDIO BRUTALE
Autori del brutale omicidio, un gruppo di militanti di Avanguardia Operaia. Armi del delitto furono delle chiavi inglesi, che gli estremisti di sinistra usarono per fracassare il cranio del giovane Ramelli, il quale morì dopo un mese di agonia in ospedale. A oltre trent’anni di distanza, Azione Giovani, movimento giovanile di An, sta portando avanti una campagna nazionale per le intitolazioni al militante ucciso. Varese non è da meno. Ma qui il partito di Fini si scontra con le resistenze degli alleati. In primis la Lega.
La proposta di intitolazione, firmata dal consigliere circoscrizionale di An Giacomo Cosentino, è stata messa all’ordine del giorno della prossima seduta del parlamentino. Ma questo ha “scosso” gli animi degli alleati, che non hanno voglia di decidere subito, con un voto, su questa dedica. Motivo per il quale, ieri sera, si è tenuta una concitata riunione dei consiglieri di maggioranza, che ha deciso per il rinvio del punto.
Rinvio che però ha già il sapore di una bocciatura. Il presidente del parlamentino, il leghista Fabrizio Nova, non è incline a far passare il provvedimento. «È una dedica molto delicata – dice – perché richiama a un periodo oscuro e difficile della nostra storia». L’argomento è intanto uscito dall’ambito del consiglio di circoscrizione, per essere discusso, a porte chiuse, anche dai vertici dei partiti di Varese. E l’opinione di Forza Italia e Lega è di sospendere la dedica.
«Senza contare – prosegue Nova – che di solito vengono intitolati luoghi e vie a personaggi legati al territorio. Ramelli è invece vissuto a Milano. È quindi slegato dalla realtà varesina. Il provvedimento verrà rimandato, perché la questione va affrontata con maggiore calma e serenità».
Insomma, la Lega Nord vuole evitare uno scontro ideologico nelle prossime sedute. An, da parte sua, porta avanti l’intitolazione, ma pensa anche a un luogo alternativo. «Stiamo vagliando altre ipotesi – spiega il consigliere di An, Stefano Clerici – l’intitolazione a Ramelli è importante e va fatta».

UN SIMBOLOE spiega: «È inutile che ci dicano che Ramelli è slegato dal territorio varesino, quando la maggior parte delle vie della nostra città sono dedicate a personaggi che, con Varese, non c’entrano nulla. Per noi Ramelli è un simbolo che non ha confini, perché rappresenta la libertà. La libertà di avere dei valori e professarli.

Una cosa data per scontata, ma che in quegli anni difficili molti ragazzi, da tutte le parti politiche, hanno pagato con la vita».Da notare che, per esempio, i giardinetti di San Fermo sono stati intitolati a Gianfranco Miglio, grande lombardo, ma con nessun contatto particolare, se non la vicinanza politica alla Lega, con Varese. Marco Tavazzi

e.marletta

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