Roma, 18 mar. (Apcom) – Oltre il sovraffollamento: i detenuti nelle carceri italiane, a oggi sono 67.046. Il primo gennaio del 2007, a pochi mesi dall`indulto, i detenuti erano 39.005: in 38 mesi l`aumento è stato quindi di 28.045, pari a una media di 730 ogni mese. La crescita è stata pressoché costante, come appare dalle rilevazioni semestrali del ministero della Giustizia, elaborate dal centro studi dell’associazione Ristretti Orizzonti,
e niente per ora fa pensare che questa tendenza debba modificarsi. Rispetto ai posti “regolamentari” ci sono oggi 23.000 detenuti in più, con un tasso di affollamento del 153% a livello nazionale: il record negativo è nell`Emilia Romagna con il 192%, seguita dal Veneto e dalla Puglia (170%). E, se il tasso di crescita continua così, nel 2012, tra 32 mesi, i detenuti saranno 24mila in più rispetto a oggi
Le piante organiche della Polizia Penitenziaria, stabilite con decreto ministeriale dell`8 febbraio 2001, prevedono 41.268 unità impiegate negli Istituti di Pena per Adulti. Al 31 gennaio 2010 risultavano in forza nelle carceri 35.287 persone: mancano quindi 5.981 operatori di Polizia Penitenziaria, pari al 14% del totale. Inoltre, i maggiori “scoperti” nell`organico si registrano proprio nelle regioni a maggiore sovraffollamento della popolazione detenuta: in Liguria gli agenti il 32% in meno e i detenuti il 36% in più della norma; in Emilia Romagna gli agenti sono il 23% in meno e i detenuti il 92% in più, in Veneto rispettivamente – 22 e + 70. In compenso nel Molise la Polizia Penitenziaria ha personale in eccesso del 36%, in Umbria del 14%, in Puglia del 9%, in Calabria del 7%. Per il personale amministrativo è previsto un organico di 9.486 unità: al 31 gennaio 2010 i posti coperti risultavano 6.300, con una differenza di – 3.186. Complessivamente nella amministrazione Penitenziaria il personale mancante è quindi pari a 8.882 unità.
Apa
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