Scuola; Regole del 5 in condotta,prima serve ‘cartellino giallo’

Scuola; Regole del 5 in condotta,prima serve ‘cartellino giallo’


Roma, 13 mar. (Apcom)
– Cinque in condotta valido per la
bocciatura ma solo con un preventiva sanzione valida come
‘cartellino giallo’; valutazione con voto numerico al posto del
giudizio; accesso diretto all’esame di maturità per gli ‘ottisti’
del quarto anno. Queste le principali novità contenute nel
Regolamento sulla valutazione scolastica approvato oggi dal
Consiglio dei Ministri.

Per il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini con il voto
numerico “si superano i giudizi un po’ fantasiosi e spesso poco
chiari e si introduce un elemento di chiarezza e responsabilità
per i docenti”.

L’insufficienza in condotta, che concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici, sarà attribuita dal collegio dei docenti per “gravi violazioni dei doveri degli studenti definiti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti”, e cioè nei seguenti casi: allo studente che non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio; a chi non

ha nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni il dovuto rispetto; a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti; agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici; a chi arreca danno al patrimonio della scuola.

Il 5 scatterà solo dopo una prima sanzione disciplinare che sarà
una sorta di ‘cartellino giallo’ dopo il quale, se i
comportamenti gravi dello studente dovessero continuare, il
collegio dei docenti darà il ‘cartellino rosso’
dell’insufficienza.

“La valutazione del comportamento – ha detto ancora Gelmini –
non sarà un modo per punire gli alunni, ma per premiare i tanti
che si comportano bene ed educare senza lasciare soli gli
indisciplinati: così si restituisce alla scuola la sua funzione
educativa”.

Nella scuola primaria (elementari) e nella secondaria di I grado
(medie) arriva la valutazione in numeri su scala 10: solo per
l’insegnamento della religione cattolica rimane il giudizio
sintetico. Alle primarie gli alunni potranno non essere ammessi
alla classe successiva “solo in casi eccezionali e motivati” ed
il voto in condotta sarà espresso attraverso un giudizio del
docente; alle secondarie di I grado la valutazione numerica
riguarderà anche la materia di Musica, nell’esame finale gli agli
alunni particolarmente meritevoli che abbiano conseguito 10
decimi potrà essere assegnata la lode, mentre il voto in condotta
varrà per accedere all’esame e sarà costituito da giudizio
numerico e nota di illustrazione.

Sempre alle medie, ha precisato il ministro, l’Educazione fisica
“concorrerà come le altre discipline alla determinazione della
media dei voti”. Nella scuola secondaria di II grado (superiori)
il voto in condotta inferiore a 6 comporterà la bocciatura o la
non ammissione agli esami di maturità e sarà attributo dal
collegio dei docenti per le “gravi violazioni”. I cosiddetti
‘ottisti’, gli studenti che nel quarto anno hanno conseguito un 8
in tutte le materie e nel comportamento e che, al secondo e terzo
anno, hanno riportato almeno 7 in ciascuna disciplina e 8 in
condotta, saranno ammessi direttamente alla maturità.

Sav

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