Roma, 13 mar. (Apcom) – Edifici troppo vecchi e rischio sicurezza
per molte scuole italiane. Lo afferma Legambiente nel suo
rapporto Ecosistema Scuola 2009. Uno studente che oggi entra nel
mondo della scuola rischia di trovarsi ancora in un edificio
troppo vecchio (nel 55,62% dei casi costruito prima del 1974),
nel 38,14% con urgente necessità di manutenzione. Nemmeno la metà
degli edifici risulta dotato dell’importantissima certificazione
di prevenzione antincendio, ad oggi solo nel 43,71% degli
istituti e sono ancora pochi anche quelli con scale di sicurezza
(56,72%). Più diffuse le porte antipanico, presenti nel 91,55%
degli istituti, mentre ben il 95,03% delle scuole ha svolto le
regolari prove d’evacuazione.
Ancora in moltissimi casi, troviamo scuole situate in prossimità
di zone inquinate e a rischio: nel 6,71% dei casi vicino ad
antenne ed emittenti radiotv, nel 6,39% ad aree industriali,
4,03% a elettrodotti ad alta tensione, mentre nell’11,83% delle
scuole è certificata la presenza di amianto.
Prato, questi i lati positivi dell’indagine, è il comune
italiano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e
qualità dei servizi offerti agli studenti. La città toscana si
piazza così per il quarto anno consecutivo al primo posto della
classifica di Legambiente, seguita da Biella, Terni, Lecce,
Forlì, Livorno, Parma e Firenze. Male Messina, Treviso e Salerno.
Nel 2008, salgono a 62,82% le scuole che negli ultimi 5 anni
hanno goduto di interventi di manutenzione (erano 47,11% nel
2007). Nell’80,07% dei casi gli istituti hanno ottenuto la
certificazione igienico sanitaria (61,75% nel 2005) e nel 70,33%
l’agibilità statica (63,35% nel 2005).
Gtz
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