Roma, 22 mar. (Apcom) – Alla fine, la Cei accelera. Contro candidati come Emma Bonino alle prossime regionali la battaglia era stata ingaggiata, ma in modo riluttante. Non perché il sostegno alle coppie di fatto o le posizioni ‘pro choice’ presenti nel centrosinistra fossero gradite, ma i vertici della Chiesa avevano evitato di entrare di peso nella campagna elettorale. Lo hanno fatto oggi, a pochi giorni dal voto.
Aprendo i lavori del consiglio permanente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco ha precisato che per il prossimo appuntamento con le urne vale una “piattaforma” di “valori non negoziabili”: “la dignità della persona umana” e “l’indisponibilità della vita, dal concepimento fino alla morte naturale”, “la libertà religiosa e la libertà educativa e scolastica”, “la famiglia fondata sul matrimonio fra un uomo e una donna”. E’ “solo su questo fondamento”, per Bagnasco, che “si impiantano e vengono garantiti altri indispensabili valori” come il diritto al lavoro e alla casa, l’accoglienza verso gli immigrati, l’ecologia, la lotta alla criminalità. Conclude, il presidente dei vescovi: “Quale solidarietà sociale infatti, se si rifiuta o si sopprime la vita, specialmente la più debole?”.
Duro, poi, il richiamo alla ‘cricca’. Pur senza voler “anticipare” gli esiti giudiziari delle indagini sugli appalti pubblici, Bagnasco scandisce: “Non cerchiamo alibi preventivi né coperture impossibili: sottrarre qualcosa a ciò che fa parte della cosa pubblica non è rubare di meno. Semmai, se fosse possibile, sarebbe un rubare di più”. Quanto alla pedofilia, è “un crimine odioso, ma anche un peccato scandalosamente grave”, ma la Chiesa non subirà “strategie di discredito generalizzato”.
Ska
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