Roma, 22 mar. (Apcom) – La prossima stagione irrigua “sarà regolare, grazie a una stagione invernale particolarmente favorevole”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi), Massimo Gargano, nella Giornata mondiale dell’acqua, sottolineando che l’assenza di una rete di invasi in Italia purtroppo “fa terminare annualmente in mare, inutilizzati, 8 miliardi di metri cubi d’acqua piovana, pari a 16 volte la superficie del lago di Garda”.
Nelle regioni settentrionali, spiega Gargano, quest’anno si registrano “copiose piogge e notevoli masse nevose presenti sui rilievi. Ciò non deve illudere – avverte – perché permane un forte deficit nella capacità di accumulo a causa dell’assenza di una diffusa rete di invasi, in pianura e collina, capace di abbinare funzioni di riserva idrica e di salvaguardia idrogeologica dei centri abitati”. “Il paradosso evidente, in questi giorni, è nell’Emilia Romagna – rileva il presidente Anbi – dove è stato lanciato il preallarme idraulico, preoccupati dal repentino sciogliersi delle nevi, causato dall’innalzarsi delle temperature: un enorme serbatoio d’acqua minaccia il territorio”.
Una tale emergenza, secondo l’Anbi, conferma la necessità di quel “Piano nazionale per le casse di espansione idrica (invasi) e che finora ha raccolto adesioni solo di principio”. Si tratta di piccoli e medi bacini che, posti lungo i principali corsi d’acqua e a monte degli agglomerati urbani, “abbinino la funzione di trattenere le acque in eccesso a quella di riserva per i momenti di necessità, con evidenti ricadute anche di carattere ambientale”. Una prima indicazione, redatta dai Consorzi di bonifica, segnala esigenze per oltre un miliardo di euro.
Gtz
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