Haiti/ Amnesty: ora combattere anche emergenza stupri

Haiti/ Amnesty: ora combattere anche emergenza stupri


Roma, 24 mar. (Apcom)
– Al termine di una missione di tre settimane ad Haiti, che ha compreso la visita di otto campi per sfollati nella capitale Port-au-Prince, a Jacmel e a Lascahobas, Amnesty International ha dichiarato che migliaia di donne sono sotto la minaccia della violenza s essuale e sono protette in modo inadeguato.

La violenza sessuale e` assai diffusa nelle centinaia di campi spontanei che sono sorti su tutto il territorio di Haiti dopo il devastante terremoto di gennaio.

Secondo Amnesty International, l`assenza di misure di prevenzione e di reazione alla minaccia di violenza sessuale sta contribuendo alla crisi umanitaria in atto. L`organizzazione per i diritti umani ha sollecitato le autorita` haitiane ad agire immediatamente e in modo efficace per stroncare la violenza sessuale e proteggere le donne che vivono nei campi.

La mancanza di sicurezza, il sovraffollamento e l`inadeguatezza dei servizi igienici lasciano le donne esposte al rischio di violenza sessuale e senza protezione da parte di qualsiasi autorita`: le forze di polizia e il sistema giudiziario, dopo il terremoto, non riescono a operare e questo significa che i responsabili delle violenze hanno molte probabilita` di rimanere impuniti.

Le autorita` devono dare priorita` al rafforzamento della presenza della polizia nei campi, specialmente di notte, in modo da proteggere le donne e le bambine ed agire in modo adeguato sulle denunce ricevute` – ha proseguito Liguori.
Nel corso della missione ad Haiti, i delegati di Amnesty International hanno incontrato autorita` di governo (tra cui il presidente della Repubblica Rene` García Pre`val e il primo ministro Jean-Max Bellerive), il capo della Missione Onu di stabilizzazione, rappresentanti di varie agenzie dell`Onu e di Organizzazioni non governative locali e internazionali e, infine, gli ambasciatori di Brasile, Canada e Francia.

VGP

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