Roma, 26 mar. (Apcom) – Il successore a candidato premier non sarà indicato da Silvio Berlusconi, ma scelto dal partito con un congresso o le primarie. Lo ha spiegato lo stesso presidente del Consiglio in un’intervista a Skytg24. “Penso che assolutamente chi ci sarà candidato premier dopo di me – ha detto – sarà scelto con un tipo di elezione di questo tipo, primarie o altro. Di certo non sarò io a indicare chi mi succederà, non sono un monarca. Potrò anche a posteriori dire che avrei preferito qualcun altro, ma sarà il partito, con un congresso, a fare una scelta”.
Il Pdl “sarà protagonista della politica italiana per i prossimi decenni” quindi “non credo” che ci sarà bisogno di un nuovo predellino, ha aggiunto Berlusconi. Quanto ai contrasti con Fini e i finiani, il premier ha osservato: “Ho già detto che in un grande partito del 40% che punta al 50-51%, e che con orgoglio ho realizzato, le differenti sensibilità sono una ricchezza. Se non si trova l’unanimità si discute e la minoranza deve attenersi al voto della maggioranza”.
Berlusconi ha ricordato come nella Dc che era un grande partito c’erano anche le correnti. “Noi non abbiamo le correnti – ha spiegato – ma soltanto delle differenze”.
Bac
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