Regionali/ Sgarbi rinuncia a chiedere rinvio a Consiglio Stato

Regionali/ Sgarbi rinuncia a chiedere rinvio a Consiglio Stato


Roma, 26 mar. (Apcom)
– I legali della lista Rete liberal Sgarbi non presenteranno ricorso al Consiglio di Stato per ottenere ancora il rinvio delle elezioni. Lo annuncia l’avvocato Pietro Barone, spiegando che “non ci sono i termini. Non abbiamo ancora fisicamente l’ordinanza del tribunale amministrativo e quindi non abbiamo più il tempo tecnico di presentare il ricorso”. L’ufficio ricorsi di Palazzo Spada, infatti, chiude alle 13. “Non è colpa dei giudici del Tar”, sottolinea Barone. “Il presidente ha correttamente firmato il documento questa mattina. Il problema è che in cancelleria avevano da depositare una cinquantina di sentenze pronunciate ieri, oltre alle ordinanze per i nostri sette ricorsi elettorali, e non hanno avuto il tempo di fare tutto”.

In ogni caso, spiega Barone, “sono soddisfatto” perché “il tar non ha respinto il ricorso come inammissibile o improponibile, ma semplicemente lo ha bocciato, secondo me male interpretando le nostre ragioni. Ma si tratta di magistrati molto preparati e corretti. Perciò sono sicuro che su questo avremo tempo, il 6 maggio, di eccepire e di spiegare. Certo la situazione è complicata perché si sono invertiti i ruoli. Noi diciamo oggi quello che fino alla settimana scorsa dicevano gli avvocati del Pd, e cioè che il decreto salva-liste non si può applicare perché c’è la legge regionale. Loro invece oggi sostengono che va applicato”.

Dopo il voto, annuncia l’avvocato, la richiesta diventerà quella dell’annullamento del risultato elettorale: “Noi chiederemo l’annullamento. E’ automatico, è chiaro che se il tribunale riconoscesse le nostre ragioni si andrebbe all’annullamento del voto e a nuove elezioni. Il nodo è sempre quello del decreto. E’ su quello che si giocherà il problema. Dipenderà molto anche da quello che deciderà il Parlamento. La mia impressione è che il decreto non sarà convertito e che alla fine, chiunque vinca le elezioni, si dovrà tornare alle urne”.

Dpn

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