Roma, 26 mar. (Apcom) – Educare i propri figli: un mestiere che dà tante soddisfazioni ma che è anche defatigante. Nel ‘mix’ dei comportamenti educativi dei genitori italiani, fatti in genere di affetto e dialogo, non mancano le punizioni e il 25% dei genitori utilizza ancora le punizioni corporali, dallo schiaffo alla sculacciata, come metodo correttivo. E’ il risultato di una ricerca di Save The Children, realizzata da Ipsos, i cui risultati sono stati anticipati oggi a Roma, su “Le punizioni corporali nei confronti dei bambini e delle bambine: promuovere un’educazione senza violenza e una riforma normativa in Italia”,
Accanto a coloro che sono troppo indulgenti e non riescono a fissare delle regole e farle rispettare, esiste infatti ancora una media del 25% dei genitori italiani che ancora ‘picchia’ i propri figli. L`educazione impartita ai figli dai genitori è una combinazione di affetto (37%), dialogo (30%), indi regole (23%) e infine sistemi di punizione (10%).
Secondo la ricerca i figli vanno educati innanzitutto al “rispetto degli altri”: ad affermarlo spontaneamente è il 74% dei genitori e il 60% dei ragazzi. I genitori ritengono che i figli debbano maturare anche il rispetto di sé, l`autostima (15%, percentuale che se sollecitata, diventa del 42%), intesa anche come mezzo per il raggiungimento di un traguardo e l`autoaffermazione. Per i genitori stranieri,
invece, emergono valori come la libertà o il perseguimento della felicità che, in considerazione dei contesti di provenienza, vengono considerati meno scontati e acquisiti, oppure la cultura nella sua accezione di riscatto sociale, e infine l`importanza della famiglia e della religione. I ragazzi, invece, dimostrano una maggiore sensibilità verso valori quali la generosità (media 26%), la curiosità (20%), l`apertura verso il prossimo (20%).
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Red/Apa
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