Roma, 26 mar. (Apcom) – La vicenda dell’archivio di Giorgio Vasari si arricchisce di un nuovo elemento: i carabinieri rendono noto di avere proceduto, il 20 marzo scorso, su delega della procura della Repubblica di Roma, al sequestro preventivo dell’archivio nella casa-museo in cui si trova. L’ archivio, dichiarato nel 1990 di notevole interesse storico dalla soprintendenza archivistica della Toscana e vincolato al luogo di custodia, è composto da registri, documenti autografi e corrispondenza intrattenuta da Giorgio Vasari, nato ad Arezzo nel 1511 e morto a Firenze nel 1574, con noti artisti rinascimentali, tra cui Michelangelo Buonarroti.
L’autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento poichè sono emersi dalle indagini dei carabinieri del comando a tutela del patrimonio culturale “gravi indizi di reità per tentata truffa aggravata ai danni dello stato, a carico di ignoti”.
Apa
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