VARESE Sorpresa: la moschea di Varese non è videosorvegliata come si credeva. La scoperta, denunciata dal capogruppo di Movimento Libero Alessio Nicoletti, è stata fatta da un gruppo di cittadini, residenti nel rione di Giubiano dove sorge la moschea che, tutt’a un tratto, si sono accorti che la telecamera era sparita. La telecamera, installata 15 anni fa su disposizione della giunta comunale e collegata alla centrale della polizia locale, avrebbe dovuto rassicurare i cittadini di Varese e tenere sotto controllo le attività degli islamici. Eppure, ieri mattina la videocamere non c’era più. Rimossa dalla struttura, che ancora si trova lì, all’ingresso della moschea di via Giusti. E senza alcun preavviso.
GIU’ DALLE NUVOLE
Da qui l’interrogazione presentata da Nicoletti. «La segnalazione è arrivata da alcuni cittadini – dice – che in questi giorni si sono accorti che la telecamera è stata smantellata. Un fatto grave, visto che lo smantellamento è avvenuto senza informazioni, proprio ai danni di un servizio ritenuto indispensabile dai cittadini e dagli stessi rappresentanti della moschea». Nicoletti chiede di far luce sulla vicenda e di ripristinare la videosorveglianza. «Riteniamo indispensabile anche oggi mantenere funzionante l’impianto che, già in passato, si è rivelato efficace».
A Palazzo Estense, in un primo momento, tutti cadono dalle nuvole. La notizia rimbomba da un corridoio all’altro, in cerca di risposta. L’unica cosa certa è che, quando quest’amministrazione si è insediata, tre anni fa, la telecamera era già stata rimossa. Peccato che nessuno si sia mai preoccupato di informare gli attuali assessori.
INEDITA SCOPERTAAl comando della polizia locale, il colonnello Gianni Degaudenz, insediatosi al comando dei vigili da pochi mesi, ottiene dai collaboratori solo il responso che «la videocamera è stata eliminata cinque anni fa su disposizioni del Comune, ma la polizia locale non è a conoscenza delle motivazioni».Semplicemente, un giorno ai vigili è stato detto di non sorvegliare più. Né gli amministratori hanno avuto più informazioni. L’assessore ai lavori pubblici Gladiseo Zagatto (Lega Nord), da quando è arrivato a Palazzo Estense, non è mai stato informato della rimozione. Ha dovuto farlo ieri stesso. «Il controllo di videosorveglianza è stato soppresso – ha poi spiegato – su disposizioni della Qqestura non molti anni fa. In pratica, il
controllo della zona e delle attività della moschea di via Giusti non è più di competenza della polizia locale, ma è stata avocata dallo polizia di Stato». Oggi, i controlli vengono eseguiti dalle forze dell’ordine alle dipendenze della questura di Varese. Rimane la stranezza che lo smantellamento sia stato eseguito nella più totale oscurità. Nessuna comunicazione è stata data ai cittadini del quartiere, per non parlare degli amministratori di Palazzo Estense che sono andati avanti a credere che la videocamera fosse funzionante. Fino a pochi mesi fa, consiglieri e assessori credevano che un vigile occhio elettronico monitorasse la moschea. Oggi si scopre che i controlli ci sono, ma non se ne occupa più il Comune.Marco Tavazzi
e.marletta
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