Tanti sconfitti a sorpresa Decisive le grandi città

Tanti sconfitti a sorpresa Decisive le grandi città

VARESE Sei sono i vincitori. Molto più numerosi i vinti. Per alcuni la sconfitta è stata questione di una manciata di voti, per altri la conclusione di una serrata battaglia finita con il distacco finale. Tra i bocciati dalle urne, il nome più forte è in casa Pdl: si tratta dell’assessore uscente all’agricoltura Luca Daniel Ferrazzi, ex An, bruciato per un centinaio di voti dall’assessore provinciale alla sicurezza Rienzo Azzi, sostenuto dalla corrente liberal del partito che fa capo a Nino Caianiello. Entrambi se la sono giocata oltre soglia ottomila preferenze, con uno scarto di un centinaio di voti (8.198 contro 8.094) e una distanza quasi doppia sul quarto classificato, il presidente di Federfarma Luigi Zocchi, rappresentante della corrente tomassiniana. Nell’entourage di Ferrazzi resta l’amaro in bocca e una punta di insoddisfazione per risultati non brillanti in zone che hanno invece decretato il definitivo successo del candidato liberal: Saronno e comuni limitrofi, innanzitutto, dove è risultato persino difficile recuperare i voti di partenza, e Varese, dove pure s’è registrato il botto di Azzi. Meglio è andata a Gallarate (con un sorpasso di 70-80 voti) e

a Busto Arsizio, oltre che in altre amministrazioni del Sud. Niente da fare anche per Luigi Zocchi, farmacista a Lavena Ponte Tresa, che ha fatto incetta di preferenza nell’area Nord della provincia, ha retto nel capoluogo e in comuni come Golasecca, Casorate e Cairate, ma non ha tratto altrettanta soddisfazioni dalla seconda città della provincia, Busto Arsizio, dove pure poteva contare sul vicepresidente provinciale Gianfranco Bottini. Battaglia all’ultimo voto anche in casa Lega dove, dopo una nottata trascorsa sull’altalena, sono rimasti fuori dal Pirellone tre dei «big» del movimento: Alessandro Vedani, finito al terzo posto con 3.265 preferenze, Bruno Specchiarelli (2.464) e l’assessore comunale di Varese Fabio Binelli (2.280). L’ex sindaco di Buguggiate ha tenuto testa ai primatisti Longoni e Ruffinelli nelle amministrazioni comunali del Nord, salvo noi perdere quota al momento del travaso di voti provenienti dalle grandi città. Città che, il caso di Varese insegna, non sono risultate determinanti nel caso di Fabio Binelli che, nonostante le 898 preferenze, non ha distanziato lo stesso Vedani (435) e l’ex assessore provinciale al marketing Longoni (che ha mantenuto 296 preferenze). Fuori pure Bruno Specchiarelli, assessore provinciale all’agricoltura.

s.bartolini

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