Von, retrocessione choc: aveva tutto, forse troppo

Von, retrocessione choc: aveva tutto, forse troppo

di Luca IelminiImmaginiamo il presidente Fabiano aggirarsi nervoso nel suo studio in cerca di un perché: «Lo sponsor c’era, un’organizzazione societaria rara per l’ambiente della pallanuoto femminile pure, le manine di plastica per i tifosi anche; abbiamo persino avuto in una sola stagione i due migliori allenatori su piazza. Perché?». Papà Fabiano ha cresciuto la sua creatura, l’ha investita di affetto e aspettative e che ti combina questa figlia? A noi viene in mente un vecchio pezzo dei Beatles, in cui c’è una ragazza che scappa di casa. Paul descrive la scena, il tono nasale John fa da ironico contrappunto cantando la sorpresa dei genitori: «Come ha potuto farci questo? Le abbiamo dato tutto». Ecco: siamo sicuri che fosse proprio questo tutto ciò di cui necessitava la squadra? Fabiano è il papà e, se guarda bene dentro di

sé, capirà di che cosa avevano bisogno queste ragazze. Magari di essere messe subito di fronte alle proprie responsabilità, esonerando prima coach Bologna (e non aspettando che fosse lui a dare le dimissioni). O forse tutta la confezione di simil-professionismo non si è addetta alla realtà di via Copelli. Essere (giustamente) pagate un anno, non significa poter vivere di questo sport. Questa sorta di contraddizione-illusione può aver caricato oltremodo i fragili nervi di ragazze che, dato lo sport che si sono scelte, difficilmente riusciranno a farlo diventare la loro vita. «Il divertimento è l’unica cosa che il denaro non può comprare», canta John in chiusura. Forse queste ragazze avevano solo bisogno di divertirsi.Noi abbiamo visto la Von in A2 e ne abbiamo raccontato la cavalcata verso il traguardo A1. Era una Von carica di sogni, magari scende a riprenderseli.

a.confalonieri

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