Cucchi/ Perizia famiglia: Fratture provocarono blocco vescica

Cucchi/ Perizia famiglia: Fratture provocarono blocco vescica


Roma, 10 apr. (Apcom)
– Sono state le fratture della colonna vertebrale a provocare l’ingrossamento della vescica. È uno degli elementi che emerge dalla perizia affidata dalla famiglia di Stefano Cucchi a un pool di medici legali. “Cucchi non è morto – spiega Cristoforo Pomara, uno degli esperti – di disidratazione, anche se ne presentava alcuni sintomi. Quando è deceduto aveva nella vescica 1,4 litri di urina, contro i 300-400 centilitri che rappresentano la sua normale capienza”.

“Il Cucchi presenta – scrivono i medici legali nella perizia – una vescica neurologica con necessità da parte del sanitario dell’ospedale Fatebenefratelli di posizionare catetere vescicale per il presunto danno alle radici nervose tipico delle evoluzioni di soggetti con frattura di L3 e prima coccigea” vale a dire lombare e sacrale.

A provocare la morte del giovane sono stati i traumi subiti, che hanno determinato una reazione a catena che ha scompensato l’intero organismo, bloccando tra le altre cose la funzione della vescica, e portando prima alla bradicardia, poi all’arresto cardiaco e infine all’edema polmonare. A riprova di questa catena di eventi i periti sottolineano anche la presenza di ematomi interni dorsali, che altro non potevano essere che la conseguenza di contusioni recenti.

Dpn/Sar

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