I Contadini del Tessile raccolgono frutti in Europa

Anche l’Europa ha detto un primo sì alla difesa del made in . E’ stato pronunciato dalla Commissione mercato interno del Parlamento europeo. E i Contadini del tessile – che pur si riservano di studiare in profondità il testo – tirano un mezzo sospiro di sollievo dopo questo segnale.L’indicazione obbligatoria d’origine per il tessile extra Ue, spiega la relatrice del provvedimento Lara Comi (Pdl), è «una buona notizia per il Made in, perché l’ampio consenso che ha ricevuto oggi fa ben sperare

per quando si riaprirà il capitolo più ampio sulla sua tutela». A maggio la partita potrebbe essere chiusa, con un nuovo record dopo l’ok alla legge Reguzzoni-Versace varata alla Camera il mese scorso. «Non è ancora finita – precisa Roberto Belloli, portavoce dei Contadini – Ma se così fosse, ribadiamo che l’approvazione è solo un primo step. Ci aspettiamo che la parte politica che governa la nostra economia e le nostre frontiere, riporti il lavoro in Italia e in Europa. Basta con la delocalizzazione».Marilena Lualdi

m.lualdi

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