Riforme/ Maroni: Il Pd è un interlocutore indispensabile


Milano, 12 apr. (Apcom)
– Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ribadisce la sua convinzione secondo cui il metodo giusto per realizzare le riforme è quello del confronto con tutti, prendendo spunto anche dalle proposte dell’opposizione, allo scopo di evitare che le riforme stesse vengano poi bocciate dal referendum.

A margine di un incontro a Milano con don Virginio Colmegna sull’immigrazione all’università Bocconi, Maroni ha replicato a chi gli ha chiesto un commento sulle affermazioni del presidente della Camera, Gianfranco Fini, secondo cui fare le riforme con i voti della maggioranza non è una vergogna, ed ha quindi affermato di preferire “il metodo del confronto. Il Pd è un interlocutore indispensabile. Bisogna evitare che si ripeta ciò che è successo quando abbiamo fatto le riforme che sono state bocciate dal referendum. Ma noi le riforme le vogliamo fare e dobbiamo parlare con tutti”. Secondo Maroni, “adesso siamo nella fase delle schermaglie e se non ci riusciamo sarà solo colpa nostra”.

Per il ministro vanno trovati i punti in comune delle varie proposte in cambio, “anche dell’opposizione. L’obiettivo è di fare come è stato fatto per l’Agenzia per i beni sequestrati alla mafia, che è stata votata all’unanimità sia dalla Camera, sia dal Senato”.

Mda/Sar

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