Roma, 13 apr. (Apcom) – “I couldn’t care less”, ovvero “non me me potrebbe importare di meno”: Ringo Starr non si commuove alla notizia del “perdono” vaticano ai Beatles, quarant’anni dopo lo scioglimento dei Fab Four.
Intervistato dalla Cnn, il batterista ha ricordato come all’epoca la Santa Sede avesse definito i Beatles “satanici o possibilmente satanici”: “Eravamo satanici e adesso ci perdonano? Credo che il Vaticano abbia altre cose di cui parlare che non dei Beatles”, ha tagliato corto Ringo.
In un articolo pubblicato ieri dall’Osservatore Romano in occasione del quarantennale dello scioglimento del gruppo i Fab Four vengono “riabilitati” – nonostante si ricordi la loro vita di eccessi – in nome della bellezza della musica.
Alle origini del poco affetto vaticano – oltre ai valori musicali e generazionali rappresentati dai Beatles negli anni Sessanta – vi è soprattutto l’improvvida uscita di John Lennon, che in un’intervista off the record ma poi pubblicata definì nel 1966 il gruppo “più popolare di Gesù Cristo”; affermazione che di fatto venne citata come giustificazione dal suo omicida, Mark David Chapman.
Mgi
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