Vertice nucleare/ Summit al via, lo sforzo diplomatico di Obama


New York, 13 apr. (Apcom)
– La prima giornata di lavori del
Nuclear Security Summit, il vertice sulla sicurezza nucleare
promosso da Barack Obama, è stata segnata da un intenso lavoro
diplomatico, soprattutto sul piano bilaterale, in attesa della
seduta plenaria di oggi, quando la discussione entrerà nel
vivo. L’obiettivo dichiarato del presidente americano è creare
consenso e un terreno comune sulla minaccia di terrorismo
nucleare, il pericolo maggiore che mette a rischio la sicurezza
americana e internazionale.

A rappresentare l’Italia, presente insieme ad altri 46 Paesi, è volato a Washington il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che non ha in programma un bilaterale con Obama, ma ha incontrato il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. I due hanno firmato un accordo di azione e di partenariato strategico, che promuove un dialogo di alto livello sul piano bilaterale e multilaterale.

In attesa della cerimonia di apertura ufficiale dei lavori e della cena offerta ai capi delle delegazioni internazionali, il presidente Obama ha incontrato in una serie di importanti bilaterali il re Abdullah II di Giordania, il primo ministro della Malaysia Mohammed Najib Abdul Razak, il presidente ucraino Viktor Yanukovich, il presidente armeno Serzh Sargsian e il presidente cinese Hu Jintao. In particolare, Yanukovich ha annunciato che il suo Paese si libererà di tutto l’uranio altamente arricchito che, secondo il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, sarebbe sufficiente per produrre varie armi nucleari.

A Washington è arrivato anche il presidente russo Dmitri Medvedev che, a una settimana dalla firma a Praga del nuovo trattato Start, ha sottolineato durante un’intervista all’emittente Abc, che con Obama “non c’è stato un solo momento durante i colloqui in cui lui non fosse perfettamente consapevole della posta in gioco”. Al di là dei convenevoli, Medvedev si è espresso anche sulle ambizioni nucleari iraniane, sottolineando che eventuali sanzioni dovrebbero essere “intelligenti ed efficaci”, in modo da non provocare “una catastrofe umanitaria”.

Ars-Emc

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