È il risultato di un’animata discussione finita male la lite a pugni e morsi consumatasi nel 2004 a Cassano Magnago. Che ieri è approdata in tribunale a Gallarate vedendo contrapposti gli stessi protagonisti di allora: da una parte sul banco degli imputati Vittorio Federici, dall’altra la ex moglie in qualità di persona offesa. Quest’ultima ha denunciato l’uomo per violenze e lesioni. Infatti secondo il referto del pronto soccorso avrebbe subito oltre ad un trauma cranico, anche la frattura di due denti e la lesione interna di un orecchio. La circostanza è stata confermata anche dal medico consulente del pubblico ministero ascoltato in aula: «la donna è stata aggredita
e colpita con mezzi contundenti naturali – ha spiegato – cioé con le mani tanto chiuse a pugno quanto aperte a palmo». Il diverbio sarebbe nato nel tentativo di lei di appropriarsi di una motocicletta custodita da lui, che poi successivamente di comune accordo è entrata nelle disponibilità della parte lesa insieme agli accessori. A quanto pare, però, la chiamata di Federici alle forze dell’ordine per scongiurare il tentativo di furto non ha impedito il tragico epilogo. Tuttavia uno dei carabinieri intervenuti sul posto ha confermato che un dito dell’imputato sanguinava, riferendo anche che fosse stato causato da un morso della ex. L’udienza è aggiornata al 6 ottobre prossimo.
f.delpiano
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