Roma, 19 apr. (Apcom) – E’ scattato l’allungo finale nella corsa “al femminile” dei 14 ottomila, l’ascensione delle 14 vette della Terra sopra gli Ottomila metri. La contesa, al fotofinish, è tra l’alpinista basca Edurne Pasaban e quella sudcoreana, Oh Eun-Sun.
L’altro ieri, con la vetta dell’Annapurna, la Pasaban ha raggiunto quota 13 Ottomila. La “Dea dell’Abbondanza” con i suoi 8.098 metri, è considerato uno fra gli ottomila più pericolosi della catena himalayana. L’alpinista basca, 37 anni, ha dichiarato naturalmente di essere molto felice di questa ascensione anche se le è costata molta fatica. Ma subito “dopo aver riposato due tre giorni”, sarà pronta a partire per il nuovo e ultimo obiettivo, lo Shisha Pangma.
Una vera corsa contro il tempo poiché la sua rivale, Miss Oh Eun-Sun, 44 anni, ha già nello zaino tredici ottomila e si trova già al campo base del suo ultimo traguardo, proprio quell’Annapurna salito sabato dalla Pasaban. Per lei i giorni utili per tentare la vetta saranno tra il 22 aprile e il 5 maggio prossimi, spiega il sito di Planetmountain. L’alpinista sudcoreana ha salito Everest e K2 con l’utilizzo di bombe di ossigeno.
Da questa che ormai si sta profilando come una vera e propria “competizione d’alta quota”, scandita da cronometri e spedizioni pesanti e fortemente mediatizzate, si è tirata fuori l’italiana Nives Meroi, che di Ottomila ne aveva saliti ben 12, tutti rigorosamente senza ossigeno e tutti in compagnia del marito, Romano Benet. E forse è ormai troppo tardi anche per l’austriaca Gerlinde Kaltenbrunner, sempre con 12 Ottomila, che senza dare troppo nell’occhio, sta tentando l’Everest da Nord.
Fcs
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