Roma, 21 apr. (Apcom) – Marcello Lippi assolve Francesco Totti. All’indomani della multa di 20mila euro inflitta dal giudice sportivo al capitano della Roma, il Ct della nazionale si è schierato dalla parte del calciatore giudicando puramente goliardico il doppio pollice verso mostrato dopo la vittoria nel derby di domenica sulla Lazio, sconfitta 2-1 in rimonta. “Totti lo conosco molto bene, è un ragazzo straordinario che vive la sua romanità in maniera molto forte. Gli è scappato un gesto da romanista che non sarà piaciuto ai laziali”, ha detto Lippi a Gazzetta.it, “ma non c’era cattiveria”.
Il derby di Roma ha confermato la squadra giallorossa al comando della classifica con un punto sull’Inter a quattro giornate dalla fine del campionato. “Ritengo favorita chi sta davanti”, ha detto Lippi, che ha definito “indiscutibili” i meriti della squadra capitolina. “E’ merito di Ranieri, della società e dei giocatori”, ha spiegato il Ct, “è stato un cammino eccezionale. Il simbolo della Roma? L’allenatore, senza dubbio. Ha portato esperienza, saggezza e concretezza. Juventus pentita vedendo Ranieri in testa? Agli allenatori esonerati capita di fare benissimo subito dopo, non giudico quanto fatto a Torino”.
L’Inter intanto in Champions League ha fatto un passo verso la finale di Madrid battendo il Barcellona per 3-1 al Meazza nella semifinale di andata. “Inter favorita? Se passa penso di sì”, ha detto Lippi, “la squadra ha raggiunto un livello di consapevolezza e autostima che negli ultimi anni non aveva. Le vittorie sono una conseguenza dell’autorità con cui gioca. La squadra che mi
fa preoccupare è il Bayern, che ho visto crescere moltissimo, ma magari il Lione mi smentisce. Il simbolo dell’Inter? Zanetti, gioca ovunque con altissimo rendimento, professionalità e impegno”. Lippi ha commentato infine la nuova crisi tra Balotelli e l’Inter. “Il lavoro svolto dalla società per completare la sua maturazione è stato encomiabile”, ha concluso il Ct azzurro, “ma evidentemente il processo non è ancora completato”.
Caw
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