BUSTO ARSIZIO Le scuole bustesi sono ormai aperte al mondo; il che è bellissimo, tranne quando l’eruzione di un vulcano mette in ginocchio i trasporti. Anche raggiungere Busto da Roma è un’impresa: le insegnanti dell’Accademia nazionale di danza, attese in città ieri per le audizioni degli ispiranti iscritti al liceo coreutico, sono rimaste a terra a Fiumicino, e al preside dell’artistico Andrea Monteduro non è rimasto che chiamare di prima mattina tutti i genitori per comunicare che le selezioni si terranno venerdì. Disagi ancor peggiori per gli studenti “a spasso” in Europa. In pullman, come le due classi del liceo classico e linguistico Crespi che sabato sono tornate da Praga, o come i ragazzi rimpatriati ieri da Colchester, Inghilterra, che dopo trattative
definite dalla scuola “estenuanti” sono riusciti a imbarcarsi su un bus messo a disposizione dalla compagnia. L’emergenza ha messo a dura prova l’Itc Tosi, il cui ufficio relazioni esterne ha sudato le classiche sette camicie per riportare a Busto gli studenti all’estero e rimandare all’estero gli studenti ospitati a Busto. E’ ancora in viaggio anche la classe che si trovava nel Galles, e che sta rientrando in pullman dopo aver fatto scalo a Londra per caricare altri italiani rimasti a piedi, previ contatti con l’ambasciata. I ragazzi di Brema a Busto hanno ripreso la via di casa in treno. Negli scorsi giorni, ricorda il preside Benedetto Di Rienzo, si sono conclusi scambi culturali con Germania, Paesi Bassi, Spagna e Svezia. Laura Campiglio
m.lualdi
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