L’Aurora tornerà per il tessile Lo gridano un congresso e un libro

L’Aurora tornerà per il tessile Lo gridano un congresso e un libro

BUSTO ARSIZIO Sono la potenza e la delicatezza, sono la forza del progresso e la saggezza infinita della storia: sono i colori che nel libro di Luigi Giavini regnano assieme agli uomini che vi hanno dedicato la vita, con la ricerca, i sacrifici e la passione.“Il colore dell’Aurora” – edito dalla Nomos, sarà presentato e diffuso al congresso mondiale della chimica di Stresa dal 5 al 7 maggio, battesimo bustocco il 10 maggio alla galleria Boragno – è una meraviglia che sta affrontando le sue ultime tappe di preparazione prima della nascita ufficiale. Pagine da sfiorare come fili d’oro, che portano – tra testimonianze e immagini – a scoprire un gioiello inestimabile. La rivoluzione cromatica della chimica moderna è una delizia per gli occhi dei tecnici, degli imprenditori, di chi è già per così dire allenato (e senza confini, perché è tradotto in inglese). Tuttavia non è meno affascinante per i non addetti ai lavori. Non solo per la straordinaria varietà di sfumature nei campionari (chiamiamoli con il loro nome, alcuni sono proprio opere d’arte), bensì anche per le parole che le esaltano, come un ingrediente che dà il tocco finale e perfetto. Raccontando come si deve marciare verso il progresso, però è buona cosa non dimenticare il passato. Un giorno Giavini ci ha sottoposti a un test, nascondendo la data, e ci ha indicato un’analisi della situazione economica, e soprattutto

sociale, in un capitolo di riflessioni. Ci è venuto spontaneo accostarla ai giorni nostri: è invece un ritratto della Venezia del Settecento. Attenzione, non è un guardarsi indietro per fermarsi. Al contrario, è per sospingere avanti. Non a caso, il libro di Giavini è dedicato agli imprenditori tessili. E se ha incassato comprensibilmente la benedizione entusiastica dell’Associazione di Chimica tessile e coloristica, ha meritato un plauso da un personaggio come il professor Ermanno Barni che ne ha colto perfettamente lo spirito: è un richiamo a chi oggi rischia di essere stanco e demotivato affinché confidi nel futuro. Il segreto è – anche – non perdere la passione, insegna la storia, maestra assoluta di questo libro, che desta emozioni pure sul pioniere dell’export Enrico Dell’Acqua (del quale si recupera un incredibile ricettario di tinture).Ma c’è di più. Il testo esordisce con una frase di D’Annunzio: «Il colore è lo sforzo della materia per diventare luce». Oggi troppo spesso si respira, o si pensa di respirare, solo buio. La luce è qui, basta non chiudere gli occhi, ci insegna questo libro. La dea Aurora spargeva di rose profumate il suo cammino: quel profumo non è scomparso. E a Stresa – su quel lago Maggiore che anche di colori e profumi si nutre – sono decisi a tenerlo vivo.Marilena Lualdinell’edizione di oggi servizi e foto sulla preparazione del Congresso di Stresa, con i protagonisti varesini

m.lualdi

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