Editoria; Boom vendite estere per diritti italiani:in 7 anni +94%


Milano, 17 mar. (Apcom)
– Boom dell’editoria italiana all’estero:
per la prima volta nel settore dei libri per ragazzi l’editoria
italiana cede tanti diritti quasi quanti ne compra, cosa che per
altro già avviene per i libri d’arte e illustrati. In
particolare è nel numero di titoli venduti che l’Italia registra
il record, raddoppiando le vendite nel corso dei sette anni tra
il 2001 e il 2007. A leggere gli italiani sono soprattutto gli
europei ma anche l’Asia ha mostrato un crescente interesse per
l’editoria del bel Paese. E’ questa la fotografia scattata
all’editoria italiana dalla Doxa nell’indagine condotta per conto
dell’Istituto per il commercio estero dell’Associazione italiana
editori.

Tra il 2001 e il 2007 è cresciuto del 75,1% il numero di case
editrici che hanno venduto diritti di libri e autori italiani o
acquistato diritti di libri stranieri. In termini di titoli, nel
periodo in esame, il numero di quelli acquistati dalle case
editrici italiane è cresciuto del 43,1% da 5.400 a 7.730.
Praticamente raddoppiato, invece, il numero di titoli venduti
passato da 1.800 a 3.490 (+93,9%).

Se gli acquisti dei diritti restano maggiori rispetto alle
vendite in quasi tutti i settori (tranne l’editoria d’arte e
illustrata), il tasso di crescita delle vendite è risultato
maggiore: tanto per fare un esempio la vendita di diritti di
narratori italiani (602 titoli) nei sette anni dell’indagine è
cresciuta del 157,3% mentre gli acquisti di libri di romanzieri
stranieri (2.316 opere) sono cresciuti con un tasso del +51,8%.

L’editoria di libri per bambini ha registrato una crescita del
106,6% (1.004 titoli venduti) mentre gli acquisti sono rimasti
sostanzialmente sui livelli del 2001 (+10,5% con 1.384 titoli
acquistati nel 2007). La vendita di titoli di saggistica a case
editrici straniere cresce del 440% (973 titoli) mentre gli
acquisti del 99,3% (2.699 opere).

L’unico comparto dove le vendite di diritti nel 2007 hanno
superato gli acquisti è quello dell’editoria d’arte e illustrata:
616 titoli (+80% rispetto al 2001) di cui sono stati ceduti i
diritti, contro i 264 comprati (-19,8%).

Sebbene l’Europa sia risultata il principale mercato di sbocco
per il libro italiano, con quasi 8 libri su 10 esportati nel
Vecchio Continente, tra il 2001 e 2007 la geografia dei mercati
di esportazione è stata ridisegnata. Nel 2001 l’Asia assorbiva il
5,8% dei titoli di cui le case editrici vendevano diritti. Nel
2007 questo valore è pressoché raddoppiato toccando l’11,5%.
Verso l’Europa Centro Orientale nel 2001 le case editrici
italiane vendevano il 19% dei diritti di edizione
complessivamente commercializzati. Sei anni dopo il peso di
quest’area ha raggiunto il 30,2%.

Sul lato opposto, l’indagine mostra che i Paesi dell’export sono
totalmente diversi dai Paesi dell’import: gran parte degli
acquisti (il 60,1% nel 2007) sono avvenuti in due Paesi, Regno
Unito e Stati Uniti, che sono deboli importatori di titoli
italiani (con solo il 7,7%) mentre la maggioranza delle vendite
(73%) sono effettuate negli altri Paesi europei, dai quali
importiamo solo il 33% dei titoli.

Mlo

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