Roma, 25 apr. (Apcom) – I sacerdoti, incaricati di continuare “l’opera della Redenzione sulla terra”, devono aderire “totalmente alla propria vocazione e missione mediante un’ascesi severa”, ha detto Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. Affacciato su Piazza San Pietro per la recita del Regina Coeli, il Papa ha invitato i sacerdoti alla disponibilità “all’ascolto e al perdono”, a formare “cristianamente il popola a loro affidato”, a coltivare “con cura la fraternità sacerdotale”, sottolineando che la prima forma di testimonianza che suscita vocazione è la preghiera”. I ministri ordinati, ha detto, devono sentirsi impegnati “per una più forte vocazione ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi”
Il Pontefice ha esortato dunque i sacerdoti a prendere
esempio da saggi e zelanti Pastori, come
san Gregorio di Nazianzo, “il quale così scriveva all’amico
fraterno e vescovo san Basilio: “Insegnaci il tuo amore per le
pecore, la tua sollecitudine e la tua capacità
di comprensione, la tua sorveglianza, la severità nella
dolcezza, la serenità e la mansuetudine
nell’attivita’, i combattimenti in difesa del gregge, le
vittorie conseguite in Cristo”.
Orm
© riproduzione riservata










