GALLARATE (s.ca.) Topo d’appartamento arrestato dalla polizia in flagranza di reato: in tasca aveva già infilato un lettore MP3 e un cellulare appartenenti alla padrona di casa. Nei guai è finito M.F., gallaratese di 37 anni, che il furto ce l’ha per vizio visto che tra i vari precedenti vanta anche una recidiva specifica infraquinquennale, ovvero il massimo delle aggravanti in questi casi. Il fatto è avvenuto in via Vigorelli allo Sciarè intorno alle 21 di domenica. A dare una mano alla polizia un vicino di casa della donna di nazionalità cinese il cui appartamento era stato preso di mira. Il trentasettenne, infatti, per una buona trentina di minuti aveva continuato a gironzolare intorno alla palazzina scelta per il colpo. Probabilmente stava attendendo il momento più opportuno per agire. Alle 21 M.F. ha scavalcato la cinta che circonda il palazzo convinto di essere passato inosservato. Convinzione errata perché il vicino ha notato gli strani movimenti tenendo d’occhio anche il balcone al primo piano verso il quale
il ladro si stava arrampicando. Quindi, invece di far finta di niente e pensare che “in fondo non sono fatti miei”, il vicino di casa ha chiamato il 113 segnalando che qualcosa non andava. La volante del commissariato di polizia di Gallarate è arrivata in un lampo. Gli agenti hanno controllato la zona avvertendo degli strani rumori provenire dall’appartamento della cittadina cinese. Si sono avvicinati e hanno visto sulla finestra del balcone i segni di effrazione lasciati dal topo d’appartamento. Gli agenti sono entrati a colpo sicuro; e il topo d’appartamento era proprio lì. Il trentasettenne aveva già messo a soqquadro le stanze dell’alloggio rovesciando cassetti e sparpagliando il contenuto degli armadi. Tutto poteva essere un bottino: soldi, gioielli, prodotti elettronici. E infatti in tasca si era già infilato telefonino e MP3 rintracciati durante la caccia. Che è finita con il clic delle manette, la restituzione del bottino alla legittima proprietaria, e un soggiorno in carcere per l’uomo che qui resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
m.lualdi
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