Roma, 17 mar. (Apcom) – Sono gli aerei teleguidati
(“droni”)l’arma più efficace per combattere il terrorismo in Iraq
e Afghanistan, nonostante i non pochi difetti: la constatazione
sta spingendo il Pentagono a sviluppare nuovi sistemi d’arma e di
guida più adatti al loro impiego.
Come riporta il quotidiano statunitense The New York Times la
fretta per poter dispiegare in linea il massimo numero possibile
di droni ha fatto sì che molti problemi tecnici rimanessero
irrisolti: tant’è che circa un terzo dei “Predator” – dal costo
di 4,5 milioni di dollari ciascuno – è andato perduto in seguito
a incidenti.
I sistemi di controllo – posti in speciali trailer portatili
collegati via satellite spesso a migliaia di chilometri di
distanza- non sono del tutto efficienti: il pulsante per il
lancio dei missili ad esempio è molto vicino a quello della
chiusura dell’alimentazione, mentre la scarsità dei “piloti” ha
costretto l’aeronautica a richiamare personale già in pensione o
in riserva.
I vantaggi d’altro canto sono evidenti: la possibilità di
sorvolare una stessa zona per decine di ore, trasmettendo
immagini video in tempo reale delle attività in corso e se
necessario intervenire offensivamente anche a sostegno delle
truppe a terra – senza alcun rischio di perdite umane.
Attualmente vi sono circa 5.500 droni di vario tipo, dai
“Predator” e “Reaper” (variante con armamento più pesante) ai
piccoli apparecchi portatili utilizzati dalla fanteria per
“vedere” oltre gli ostacoli naturali, contro i 167 in servizio
nel 2001: per esigenze operative l’aeronautica statunitense ha
preferito privilegiare la disponibilità piuttosto che attendere
le necessarie migliorie.
In particolare, i Predator – e i loro sistemi di controllo –
erano ancora in fase di sperimentazione quando furono utilizzati
per la prima volta in Kosovo negli anni Novanta, per poi essere
armati di missili solo dopo il settembre 2001: da allora la
richiesta è diventata insaziabile e negli ultimi due anni il
numero delle missioni giornaliere si è triplicata, il che ha di
fatto lasciato spazio solo per soluzioni tecniche sul campo che
hanno portato a un miglioramento limitato dell’affidabilità.
Mgi
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