Bruxelles, 18 mar. (Apcom – Nuova Europa) – Il superlatitante dei Balcani Ratko Mladic si nasconde a Belgrado, come ha fatto per anni il suo padrino politico Radovan Karadzic. Ne è convinto il procuratore serbo per i crimini di guerra, Vladimir Vukcevic, il quale “condivide l’ottimismo” del governo serbo sulla possibilità di arrestare l’ex generale serbo-bosniaco entro il 2009.
“Nessuno può dire quando e dove sarà arrestato Ratko Mladic, ma la mia opinione personale è che Mladic è a Belgrado come lo era Karadzic, perché Belgrado è una giungla urbana e come tale è la più adatta per nascondersi non solo per i criminali di guerra ma anche per i criminali comuni”, ha detto Vukcevic durante un incontro al Parlamento europeo di Bruxelles.
Il procuratore serbo ha spiegato che le assicurazioni del ministro serbo per la cooperazione con il Tribunale penale internazionale dell’Aia (Tpi), Rasim Ljajic, secondo cui Mladic verrà arrestato quest’anno, “è la conseguenza dell’ottimismo che condivido anch’io, sulla base dell’appoggio che abbiamo dal governo serbo”. Vukcevic ha detto di essere convinto “che nessuno nei servizi segreti, militari o civili, protegge Ratko Mladic, specialmentee da quando è stato formato il nuovo governo” europeista, al potere dal 2008.
Il portavoce della procura serba, Bruno Vekaric, ha aggiunto che nel caso in cui il mandato del Tpi non verrà esteso per assicurare il tempo necessario per processare Mladic – come ha recentemente chiesto il Parlamento europeo – l’ex generale non verrà giudicato in Serbia ma “da un altro Tribunale internazionale”. La decisione sul mandato del Tpi deve essere presa dal Consiglio di sicurezza dell’Onu, dove la Russia potrebbe opporre il suo diritto di veto.
Mladic è ricercato dal Tpi per il genocidio di Srebrenica del 1995, dove sono stati trucidati 8.000 uomini e bambini bosniaci musulmani. Dal suo arresto dipende il progresso della Serbia nel percorso di avvicinamento dell’Ue: l’Olanda si rifiuta di sbloccare l’Accordo di stabilizzazione e associazione (Asa) fino a quando non sarà consegnato all’Aia. Domani Vukcevic sarà ricevuto dal commissario Ue all’Allargamento, Olli Rehn, mentre la settimana prossima il procuratore capo del Tpi, Serge Brammertz, farà il punto sulle ricerche durante una visita a Belgrado.
Alv
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