Stupri; Emendamento Lega a dl:sì a castrazione chimica volontaria

Stupri; Emendamento Lega a dl:sì a castrazione chimica volontaria


Roma, 18 mar. (Apcom)
– La Lega ha formalizzato alla Camera la
richiesta di prevedere la castrazione chimica per gli stupratori.
E’ stato presentato un emendamento al recente dl sicurezza
presentato dal ministro dell’Interno Roberto Maroni che prevede
il ricorso a questo tipo di pena. Che dovrà essere “chimica,
reversibile e volontaria e, se applicata, porterà a benefici di
pena”, spiega il capogruppo del Carroccio in commissione
Giustizia alla Camera Matteo Brigandì, firmatario della proposta
emendativa.

Non è però soltanto questa la novità inserita dai deputati nel Dl
Maroni. Enrico Costa e altri hanno infatti proposto un
emendamento “tecnico” per modificare la norma che prevede il
carcere obbligatorio per gli stupratori. Di fatto, spiega il
parlamentare del Pdl, “abbiamo cercato di mantenere il principio
di discrezionalità del giudice nell’applicazione della custodia
cautelare”, senza però riportare la situazione alla normativa
precedente, come invece preferivano magistrati e Pd. Insomma,
carcere sì, ma non in proprio tutti i casi di stupro.

Non solo: Mariarosaria Rossi, deputata del Pdl, ha presentato un emendamento per consentire la pubblicazione delle foto dei latitanti “in tutti i posti di massima visibilità”, con l’obiettivo di favorire il ricorso alla “sicurezza partecipata” con cui il governo ha inteso coinvolgere i cittadini nel monitoraggio del territorio. A

tal proposito, il deputato del Pdl Manlio Contento ha presentato un emendamento sulle cosiddette ‘ronde’. In buona sostanza, la proposta emendativa di Contento ha come fulcro la richiesta al ministro dell’Interno Roberto Maroni di sottoporre i regolamenti attuativi del decreto al vaglio della Commissione Giustizia della Camera prima della loro pubblicazione.

Questo, forse, anche alla luce delle osservazioni sollevate ieri
da magistrati e polizia: sia l’Anm che il vicecapo della Polizia
Francesco Cirillo hanno sollevato dubbi sull’inquadramento dei
cittadini volontari, chiedendo e chiedendosi se “saranno pubblici
ufficiali, persone incaricate di pubblico servizio o privatio
cittadini organizzati in associazione”. Una domanda alla quale
dovrà rispondere il titolare del Viminale. Interrogato oggi alla
Camera in materia da Apcom, Maroni non ha fornito una risposta
precisa: “sto lavorando sul testo”, si è limitato ad assicurare
il ministro, promettendo “la massima attenzione” alla materia.

Le proposte della maggioranza non incontrano però il favore
dell’opposizione, anche se è da registrare il fatto che nessuno
del Pd ha presentato emendamenti soppressivi della norma che
prevede il carcere obbligatorio per gli stupratori. “Abbiamo
presentato invece un emendamento – ha spiegato la capogruppo dei
Democratici in commissione, Donatella Ferranti – per modificare
quanto previsto dalla maggioranza in materia di scarcerazione e
benefici carcerari. Sostanzialmente, il testo così com’è prevede
i benefici se il condannato collabora, mentre noi chiediamo che
benefici carcerari e di pena siano concessi soltanto dopo un
periodo di osservazione di almeno un anno, in carcere, da parte
di strutture e soggetti idonei a capire davvero il grado di
pericolosità sociale dell’individuo”.

Gic

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