GALLARATE Poco male se un delitto non ha un colpevole. In un paese senza verità, dove ogni azione è dettata soltanto dagli interessi e non dai sentimenti, tutti gli uomini sono dei criminali. Si potrebbero riassumere così le pagine di «Todo modo», il romanzo di Leonardo Sciascia del 1974. Fabrizio Catalano Sciascia – nipote dello scrittore – e Maurizio Marchetti dirigono il primo adattamento teatrale curato dallo scrittore e giornalista agrigentino Matteo Collura. Sul palco due grandi nomi del teatro italiano: Paolo Ferrari e Giuseppe Pambieri. E per chiunque in «Todo modo» – titolo fulminante quanto l’esortazione di Ignazio Loyola: «Todo modo para buscar la volutad de Dios» (far di tutto per individuare la volontà di Dio) – cercasse un giallo ricco di mistero, rimarrebbe deluso. Il romanzo è un thriller intellettuale, un pamphlet illuminista, una denuncia romanzesca, dove l’obiettivo non è svelare l’uccisore ma riflettere, dialetticamente, su identità e natura umane. E la versione teatrale vi rimane fedele. E’ lo
scontro tra due opposte visioni del mondo, banalmente classificabili come laica e religiosa. La scena, anch’essa scarna, costituita da lastre di marmo antico e croci stilizzate ultramoderne serve a restituire quell’atmosfera contrastante di sacro e profano. Uno scrittore, qui interpretato da Ferrari e inteso come lo stesso Sciascia, giunge casualmente all’eremo di Zafer, in Sicilia, ex ritiro ascetico trasformato in un hotel gestito da gesuiti dove ogni anno si riunisce un’eterogenea compagnia di potenti formata da cardinali, politici, manager, imprenditori, avvocati e tanti altri di simile estrazione. Un “pianeta” simbolico segnato dai vizi capitali dell’Italia della Prima Repubblica dove, oltre al Ferrari-scrittore, si muove Pambieri nella tonaca di Don Gaetano. Nel loro incontro-scontro è sintetizzabile l’insanabile discordia fra due sguardi diversi sull’uomo. «Todo modo» è uno scritto ancora attuale teso a dimostrare quanto gli esercizi spirituali dell’eremo siano in fondo un pretesto per parlare di un’Italia che, ieri come oggi, si nasconde dietro le false apparenze e le maschere del perbenismo.
Todo Modo Gallarate, Teatro delle Arti, martedì 16 dicembre alle 21. (Biglietti ancora disponibili. Info: 0331.791382).
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