Roma, 6 giu. (Apcom) – Ultimo giorno della visita di Benedetto XVI a Cipro nel segno del dialogo interreligioso, in particolare con i “fratelli musulmani”.
Il Papa ieri alla sua seconda giornata nell’isola, ha esortato Cipro a “creare una vicendevole fiducia fra cristiani e non cristiani, come fondamento per costruire una pace durevole e un’armonia fra i popoli di diverse religioni, regioni politiche e basi culturali”. “Solo attraverso un paziente lavoro di reciproca fiducia – ha aggiunto – può essere superato il peso della storia passata, e le differenze politiche e culturali fra i popoli possono diventare un motivo di operare per una maggiore comprensione”.
Nell’incontro con l’arcivescovo ortodosso Crisostomo II, Ratzinger ieri ha lanciato un vibrante appello: pace in Medio Oriente e sostegno “ai cristiani di quella tormentata regione, affinchè le sue antiche chiese possano vivere in pace e prosperità”. In mattinata, incontrando il corpo diplomatico e le autorità, il Papa aveva condannato le “ideologie politiche” perchè “soppiantano la verità”. E le “esperienze tragiche del XX
secolo”, ha aggiunto, lo hanno dimostrato perchè “hanno posto
in evidenza l’inumanità che consegue dalla soppressione della
verità e della dignità umana”.
Solamente un accenno al tema dei casi di pedofilia nella chiesa. “La Chiesa ha guadagnato una rinnovata consapevolezza del bisogno di sacerdoti buoni, santi e ben preparati – ha detto il Papa – essa desidera uomini e donne completamente sottomessi a Cristo, dediti a diffondere il regno di Dio sulla terra”.
Oggi Benedetto XVI presiederà una solenne messa nel Palazzo
dello Sport Elefteria di Nicosia, al termine della quale
consegnerà l’Instrumentum Laboris del Sinodo dei vescovi per il
Medio Oriente, una sorta di documento di lavoro per l’assise che
si terrà a ottobre in Vaticano. Nel pomeriggio visiterà la
Cattedrale maronita di Cipro e successivamente si trasferirà a
Larnaca, da dove ripartirà per fare rientro a Roma.
Ssa/Kat
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