GALLARATE «Queste leggerezze la dicono tutta sulla reale volontà di sgomberare il campo». Giorgio Caielli, al contrario, non ha alcuna voglia di andarci leggero. Parla addirittura di «incompetenza di chi ha predisposto gli atti», certamente attirandosi l’antipatia di qualche dipendente comunale.Il fatto è che i sinti rimarranno nel campo di via Lazzaretto almeno fino al prossimo 28 settembre. Lo ha deciso il tribunale di Gallarate, chiamato ad esprimersi rispetto all’ingiunzione di sfratto che Palazzo Borghi ha notificato alle 17 famiglie che vivono nelle roulotte. Alla fine di agosto dello scorso anno, infatti, il contratto è scaduto. L’amministrazione,
che in via Lazzaretto vuole realizzare un deposito per le auto sequestrate dalle forze dell’ordine, ha deciso di non rinnovarlo.Dopodiché ha fissato per il 30 giugno la data entro la quale i sinti erano tenuti a liberare il campo ed ha fatto partire le comunicazioni di sfratto. Il fatto è, spiega nella sua ordinanza il giudice Fabio Di Lorenzo, che la procedura seguita non è quella corretta. La convinzione è che «il rapporto intercorrente tra le parti sia qualificabile non già come locazione, ma come contratto atipico con prevalenza degli elementi che connotano il comodato immobiliare oneroso».
e.romano
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