Roma, 10 ago. (Apcom) – La Chiesa “sa che alla radice di tanti mali e di tante povertà vi è il sottosviluppo morale come afferma Benedetto XVI. E per questo non cessa di servire il mondo, nella persona amata dei poveri e nella figura delle istituzioni che presiedono il bene comune, anche con il richiamo alla dimensione etica della vita personale e sociale”. Lo afferma il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in un passaggio dell’omelia pronunciata a Genova per la solennità di san Lorenzo.
“Il nostro San Lorenzo – prosegue l’arcivescovo del capolugo ligure – indica all’imperatore Valeriano non solo una realtà umana che attende soccorso e giustizia, ma rivela altresì un nuovo modo di pensare e quindi di agire: ricorda che esiste un codice morale che nasce dallo spirito e dalla natura stessa di ogni uomo; ricorda la distinzione tra il bene e il male, e che questa non dipende dall’arbitrio di nessuno; ricorda che tutti un giorno risponderemo ad una Istanza superiore e assoluta che è Dio; ricorda che esistono dei valori per i quali vale la pena non solo di vivere ma anche di morire. Così come ha fatto lui! E noi oggi – ha concluso Bagnasco – qui lo preghiamo perché possiamo seguirlo dietro a Cristo”.
Ska
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