VARESE Ancora pochi giorni e poi arriverà anche nella città giardino l’ultimo chiacchieratissimo film di Sabina Guzzanti «Draquila». Ad aggiudicarsi per primo una delle poche copie del film in circolazione è stato Giulio Rossini, che con il circolo Arci Filmstudio90 gestisce il Nuovo e la sala di via De Cristoforis.Solo sino a due giorni fa lo scenario era ben diverso: sembrava che il film più controverso della stagione non potesse arrivare nelle 11 sale di Varese (dodici, se si considera anche il Vela) prima della fine di giugno. Eppure questo documentario, che molti accostano per stile e incisività ai film di Michel Moore, suscita un’attenzione crescente: centrato sulla ricostruzione dell’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009, venerdì scorso ha debuttato nei cinema italiani e oggi (giovedì 13 maggio), sarà proiettato fuori concorso a Cannes. Un appuntamento questo che già nei giorni passati ha suscitato una serie di polemiche per la decisione del ministro Sandro Bondi di disertare il festival in aperta polemica contro il film della Guzzanti, molto critico nei confronti del governo Berlusconi, della Protezione civile e in generale «sulla deriva autoritaria italiana», come ha affermato la stessa Guzzanti in una recente intervista.«Non abbiamo mai accettato alcuna politica censoria – assicura Paola Furega, titolare del Vela, del Multisala Impero Varese (Miv) e dei suoi nove pianeti-sala – semplicemente non abbiamo inserito Draquila in calendario per mere ragioni di spazio». Secondo Furega le sale adatte ad ospitare un film del genere
non sono le più grandi (che tra l’altro saranno dedicate al debutto italiano del nuovo Robin hood in 3d), piuttosto quelle tra i 70 e i 100 posti che «però settimana prossima ospiteranno il festival del cartone animato A-tube e il film di Soldini», spiega. Un problema simile lo aveva anche Rossini: «Purtroppo in questo periodo abbiamo già un calendario fittissimo di eventi e di titoli» afferma ricordando tra l’altro le nuove proiezioni del capolavoro belga «Ben x» – Ma siamo contenti di riuscire ad avere la pellicola entro la prossima settimana. Ora dobbiamo solo decidere se inserirla nella programmazione del Nuovo o in quella di Filmstudio90». La speranza è che quest’ultimo film della Guzzanti abbia più successo degli altri che a Varese non sono mai stati campioni di incassi: «Anche su Videocracy si era scatenata una forte polemica ma a Varese non abbiamo staccato molti biglietti».Più fiducioso Paolo Petazzi gestore dei Cinelandia lombardi, incluso quello di Gallarate, che aveva già preso contatti con la casa di distribuzione giorni fa: «Ci tenevamo a vedere e a far vedere questo film al pubblico in questi giorni, durante il festival di Cannes e mentre imperversa la polemica politica, ma il distributore ci ha posto delle condizioni non accettabili». Però, a partire dalla prossima settimana, in concomitanza con l’uscita di altri film da parte del distributore, i giochi potrebbero cambiare e «Draquila» potrebbe arrivare anche nelle sale di Gallarate entro l’ultima settimana del mese.Lidia Romeo
s.bartolini
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