“I frontalieri sono come topi” Il leghista Gobbi: “Giusto”

“I frontalieri sono come topi” Il leghista Gobbi: “Giusto”

«Hanno ragione», ammette il deputato della Lega dei Ticinesi Norman Gobbi Vais commentando la campagna che ha tappezzato il vicino cantone elvetico: «ci può stare anche il ratto, ma a questo punto potevano metterci anche l’orologio e il cioccolato, così rappresentavano la Svizzera tout court». Battute a parte, il giudizio di Gobbi è fin troppo

chiaro: «Senza questi toni l’impatto non sarebbe stato lo stesso. Serve a sensibilizzare ulteriormente su quello che va contro gli interessi della nostra manodopera». Perché i «ratt», i toponi grigi, panciuti e pelosi protagonisti dei manifesti, si mangiano felici il cantone ticinese rappresentato da un grosso emmenthal su cui capeggia una bandierina con lo stemma rossoblu.

La Lega dei Ticinesi comunque non c’entra, assicura Gobbi: «L’abbiamo scoperto anche noi come tutti gli altri trovando in giro questi manifesti. Ma vedendo il taglio della campagna mi sembra molto più probabile che ci sia dietro l’Udc svizzera, anche perché avevano utilizzato l’immagine dei topi quando parlavano di limitare l’accesso ai fondi sociali da parte degli stranieri». Poco importa comunque chi sia il committente: la Lega sottoscrive. «Tutto dipende dallo scopo che volevano raggiungere – spiega il deputato – Se volevano raggiungere quella parte di cittadini che non la pensa come noi è sicuramente positivo. Come ampiamente dimostrato dai dati, soprattutto il Ticino subisce un flusso continuo in ingresso di rom, rumeni ed extracomunitari che arrivano da Milano e alzano il nostro tasso di criminalità. In più c’è il problema dei frontalieri». Ebbene sì, anche i frontalieri per i cugini ticinesi sono un bel problema per svariate ragioni, «a partire dagli ingorghi che creano in strada», spiega Gobbi, «e fino al lavoro che portano via agli svizzeri». Metà delle auto che la mattina arrivano a Mendrisio o a Lugano, per Gobbi, non hanno lo stemma rosso e blu ma la fascetta azzurra. «Se in alcuni settori è vero che i frontalieri sono necessari, con la crisi che è arrivata anche da noi vanno a colpirne altri». Una stoccata alla Lega Nord forse? «Assolutamente no. Anzi vorremmo rafforzarla, perché il problema reale non è dei ticinesi, ma dei lombardi che devono incavolarsi. Se la Lombardia fosse autonoma avremmo risolto tutti i problemi e anzi, sarebbero i ticinesi a fare gli immigrati in Lombardia per lavorare».

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google