GALLARATE La bella notizia riguarda l’istruzione ma arriva nel mese in cui alunni e docenti si godono le vacanze: finalmente Gallarate avrà una scuola materna anche in centro città. A comunicarlo all’assessore alla Pubblica istruzione, Luca Carabelli, è stato direttamente l’Ufficio scolastico provinciale, confermando di aver accettato la domanda presentata dagli uffici di Palazzo Borghi in primavera. Così i primi di settembre nelle aule fresche di restyling di via Rusnati lasciate libere dal trasloco dell’Ipc Falcone (che si sposterà nell’area dell’ex Cantoni) troveranno spazio una cinquantina di bambini suddivisi in due sezioni e seguiti da quattro insegnanti. Proprio il personale è stato uno degli scogli più ripidi contro il quale il progetto si è dovuto scontrare: il ministero, tuttavia, ha dato il via libera e l’intenzione da parte dell’amministrazione comunale di creare un istituto statale è stata rispettata. Da non sottovalutare anche il fatto che la struttura potrà arrivare fino a quattro sezioni, ospitando sempre più piccoli in una zona più che strategica della città.Palpabile la soddisfazione dell’assessore Carabelli: «L’apertura della scuola materna è un traguardo fondamentale e anche un po’
inaspettato, che abbiamo ottenuto non senza difficoltà – spiega il delegato alla Pubblica istruzione – Dopo la riorganizzazione scolastica del dicembre scorso è un’ottima conferma del lavoro che abbiamo stato svolto. Ci spettavamo l’attivazione di almeno una sezione, ne sono arrivate due. Direi che ci possiamo ritenere più che soddisfatti». Una deroga alle recenti disposizioni regionali, infatti, vietava l’apertura di nuove scuole materne per carenze di organico nella pubblica istruzione. Largo, dunque, agli istituti comprensivi per ovviare all’ingessatura imposta dai tagli del governo. Un principio introdotto con convinzione da Carabelli fin dalla prima bozza dell’ultimo Piano scuole è stato quello della verticalizzazione. Ovvero riunire gli istituti dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado sotto la responsabilità di un unico dirigente. «E adesso abbiamo completato il quadro anche in centro – chiarisce l’assessore – dove esistevano solo le medie e le scuole elementari. L’offerta ora è completa». E proprio a queste ultime si appoggerà la nuova materna per quanto riguarda i servizi, come la mensa. L’istituto comprensivo del centro, oltre alla nuova materna, riunirà quindi le «Dante», le «Majno» e le «Cardano».
f.artina
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