Usa/New Yorker: dietro al partito anti Obama, fratelli miliardari


New York, 23 ago. (Apcom)
– Osservando la potenza del Tea Party, il movimento ultraconservatore anti-politico e soprattutto anti-Obama che ha preso piede negli ultimi due anni negli Stati Uniti, ci si è sempre chiesti da dove arrivassero i finanziamenti.

Il New Yorker, con un lungo pezzo investigativo scritto da Jane Mayer, ha “seguito il denaro” e sembra essere risalito a due miliardari newyorkesi: i fratelli Charles e David Kock. La loro fortuna, costruita sulle Kock Industries, una conglomerata di attività che vanno dal manifatturiero alla finanza, “pari a trentacinque miliardi di dollari è superata solamente da quelle di Bill Gates e Warren Buffett”, si legge.

I Koch “sono liberisti di vecchia data che credono in una drastica riduzione delle tasse personali e aziendali, in servizi sociali tenuti al minimo per i bisognosi, e in molti minori controlli sull’industria”, si legge.

I fratelli negano però ogni coinvolgimento con il Tea Party. Ma l’articolo prosegue così: “I fratelli Koch, dopo aver contribuito alla creazione di Cato e Mercatus, hanno concluso che i think tank da soli non erano sufficienti per produrre un cambiamento. Avevano bisogno di un meccanismo per far arrivare quelle idee alla strada, e per attrarre il sostegno del pubblico”.

Gruppi come Americans for Prosperity o Citizens for a Sound Economy, fondati dai Koch nel corso degli anni, avrebbero lavorato da vicino con il Tea Party e contribuito al suo lancio e al suo consolidarsi tra la gente. Uno stratega repubblicano, parlando del Tea Party, dice nell’articolo che “i fratelli Koch hanno messo i soldi che l’hanno fondato”.

L’articolo del New Yorker sembra confermare quello che ha detto David Axelrod, uno dei principali consulenti di Obama, a proposito del Tea Party: “ciò che non dicono è che questo, in parte, è un movimento popolare fatto nascere da un mucchio di milardari”.

Emc-Fsn

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