Roma, 23 ago. (Apcom) – Le ore autorizzate di cassa integrazione a luglio sono oltre 115 milioni e, da quando la crisi è esplosa, questo mese si colloca al quinto posto per quantità. Le ore autorizzate crescono di quasi il 10% rispetto al mese precedente coinvolgendo circa 670mila lavoratori. Lo evidenzia il 19esimo rapporto della Uil sulla cassa integrazione.
Continua a essere alta, anche se con un leggero calo rispetto al mese precedente, la quota delle aziende e dei lavoratori che utilizzano lo strumento della cassa in deroga (oltre 33 milioni di ore). “Il che indica – spiega il segretario confederale Guglielmo Loy – come il sistema delle piccole imprese, di tutti i settori, sia ancora molto colpito dagli effetti della crisi”.
Sempre rispetto a giugno, rimane stabile la cassa ordinaria (27 milioni di ore), ma è sempre alta e in crescita (+26%) la cassa straordinaria (oltre 52 milioni di ore) e “ciò può indicare – prosegue Loy – o che alcune aziende, terminato il periodo di cassa ordinaria fruiscono ora di quella straordinaria o, peggio, che alcune crisi sono ormai strutturali”.
Il Nord (+9%) e il Sud (+45%) sono le macro aree con la crescita più alta rispetto a giugno. Tra i dati regionali “impressiona” quello relativo alla Puglia che vede un aumento di ore autorizzate pari a +215% con il coinvolgimento di oltre 60.000 lavoratori, moltissimi in cassa straordinaria. “Crescite preoccupanti” si segnalano anche per Marche, Liguria, Veneto.
Taranto, con oltre 10 milioni di ore di cassa (quasi tutta straordinaria), Crotone, Benevento, Cuneo, Gorizia, Macerata, La Spezia, Messina, Trapani, Foggia sono le provincie che fanno registrare la crescita più alta sul mese di giugno. Sempre Taranto risulta essere la provincia più ‘cassintegrata’ anche per numero assoluto di ore autorizzate, seguita da Milano e Torino.
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