VARESE «Noi non c’entriamo, al momento non siamo per un inasprimento della legislazione sui frontalieri. Per ora va bene così. Ma se la disoccupazione dovesse salire dall’attuale 4,5% al 7% allora anche loro dovranno soffrire perchè la crisi dovrà essere per tutti». Lo ha detto Giuliano Bignasca, leader della Lega dei Ticinesi.
Cosa pensa di una campagna definita una «mascalzonata» dalla Cgil e che in Italia ha provocato già delle interrogazioni paralamentari? «Non siamo noi i responsabili, per me la situazione per ora è accettabile – ha risposto – . Non pensiamo che i frontalieri siano topi. Però non siamo d’accordo con Tremonti, che è stato giusto rappresentare con uno scudo perchè è stato sbagliato lo scudo fiscale. Poi noi siamo per il segreto bancario. È giusto parlare chiaro anche nei confronti del vostro Governo».
E allora chi ha ideato l’iniziativa? «Secondo me è stata l’Udc svizzera con la sua sezione centrale a Berna. Il 28 novembre il popolo dovrà votare la legge di iniziativa popolare per espellere i criminali stranieri e allora fa un pò di propaganda. Ma sulla legge anche noi siamo d’accordo anche perchè è tutto un problema legato alla libera circolazione».
«Comunque ripeto – conclude l’esponente politico svizzero – non abbiamo fatto noi i poster o altro contro i frontalieri».
e.marletta
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