Bergamo,presunta lite su cesareo in ospedale:bimba nata invalida

Bergamo,presunta lite su cesareo in ospedale:bimba nata invalida


Roma, 29 set. (Apcom)
– Non solo Messina, la Sicilia o il sud Italia. Questa volta un presunto caso di malasanità in sala parto interessa il nord: Bergamo, ospedali Riuniti, lo stesso reparto dove tra il 29 e il 30 gennaio era morto un neonato a poche ore dal parto cesareo e dove il mese prima un altro bimbo era morto a due ore dalla nascita. Qui il 30 gennaio scorso Samanta, una bambina figlia di genitori albanesi, sarebbe nata totalmente invalida a causa di un ritardo nella decisione di procedere con un taglio cesareo alla madre.

I genitori, Saimir Zekaj e Albana, hanno sporto una denuncia sull’accaduto (un’indagine è stata avviata) e hanno raccontato il loro dramma al quotidiano on-line Bergamonews. “Mia moglie è stata lasciata in sala travaglio per più di due giorni, i medici si limitavano a dirle `spinga, spinga`. Abbiamo anche assistito a una discussione molto accesa tra due dottoresse, una invitava a fare il cesareo, l`altra no. Ed è stata la prima a soccombere – dice Saimir – Mia moglie ha atteso ancora spingendo per altre ore. Fino a che è cambiato il turno dei medici e i nuovi arrivati hanno optato per il cesareo. Ma ormai era tardi: Albana aveva l`utero lacerato e la bambina è nata con gravissimi problemi”.

Il feto è stato infatti espulso nella cavità addominale attraverso una lacerazione nella parete uterina. La neonata ora è invalida al 95%, viene nutrita da un sondino nell`addome, è cieca, bisogna continuamente aspirarle il muco che altrimenti la soffoca perché non deglutisce. La mamma ha l’utero lacerato.

Red/Cro

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