Roma, 23 ago. (Apcom) – Albert Vilalta e Roque Pascual, i due cooperanti spagnoli rapiti nello scorso novembre dall’organizzazione terroristica di Al Qaida nel Maghreb (Aqmi), sono stati liberati: lo ha confermato ufficialmente il governo spagnolo.
Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais, gli ex ostaggi sono accompagnati da Mustafà Chafi, consigliere della presidenza del Burkina-Faso e principale negoziatore; al loro arrivo alla frontiera dovrebbero essere prelevati da un elicottero che
li trasporterà a Ouagadougou, capitale del Burkina-Faso, dove un
areo militare spagnolo dovrebbe rimpatriarli dopo 267 giorni di
sequestro.
A sbloccare il negoziato sarebbe stata l’improvvisa estradizione in Mali ordinata dalle autorità mauritane di Omar “il
Saharaoui”, 52enne cittadino maliano condannato a 12 anni di
carcere per il rapimento degli operanti spagnoli in Mauritania;
Nouakchott non aveva dato alcuna indicazione riguardo ai motivi
del trasferimento, ma una volta giunto in Mali di Omar si sono
perse le tracce, il che fa ritenere che l’uomo si trovi ora in
libertà.
La situazione degli ostaggi si era recentemente aggravata: fonti
negoziali avevano infatti avvertito che l’Aqmi aveva minacciato
di uccidere i due prigionieri e il responsabile
dell’organizzazione, l’algerino Abdelhamid Abu Zeid, avrebbe
fatto pressioni sul gruppo dell’Aqmi che tiene prigionieri gli
spagnoli perchè respingesse qualsiasi trattativa, come
rappresaglia per il raid militare compiuto alcune settimane fa
dalle forze francesi e mauritane, costato la vita a sette
miliziani.
Vilalta e Pascual, operanti dell’ong catalana Acciò Solidaria,
erano stati rapiti insieme ad Alicia Gamez, poi liberata, il 29
novembre scorso in Mauritania per poi essere trasferiti nel Mali. Gli esperti erano meno preoccupati per la loro sorte perché al contrario di quanto accade per il gruppo guidato direttamente da Zeid, la sezione dell’Aqmi che tiene in ostaggio i due spagnoli avrebbe un movente più finanziario che religioso. Zeid aveva già ordinato l’uccisione del francese Michel Germaneau come rappresaglia per il raid contro le milizie; un anno fa era stato invece assassinato il britannico Edwin Dyer.
Mgi
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