Berlusconi incassa Senato a prova di Fli: Qui nessun ribaltone

Berlusconi incassa Senato a prova di Fli: Qui nessun ribaltone


Roma, 30 set. (Apcom)
– “Ma scusa, guarda i giornali, scrivono che ‘Fini è decisivo’, che la ‘fiducia è a tempo’, c’è pure scritto che ha vinto l’Inter… Un’altra giornata di…”. Silvio Berlusconi, seduto fra i banchi del governo a Palazzo Madama, seguendo il copione ironico già recitato ieri, dava così il buongiorno ai ministri. Poi, come accaduto più volte in passato nei momenti di maggiore tensione, guardando negli occhi le senatrici, il Cavaliere non mancava di lamentarsi per le fatiche degli ultimi giorni: “Vi dico la verità, ho 74 anni e sono stanco, queste difficoltà non mi aiutano…”. Coro di ‘noooo’ e ‘Presidente non ci pensi nemmeno’ delle parlamentari.

E dire che la giornata sarebbe finita bene, per il presidente del Consiglio. In fondo si era realizzato a Palazzo Madama quanto ripetuto con toni forti alle senatrici che lo avevano intercettato: “Dovete dirlo a tutti che i finiani non vanno da nessuna parte, sono divisi”. Corredato, il ragionamento, da una serie di accuse già più volte espresse in privato contro la magistratura.

Certo, i numeri certificano che Futuro e libertà e l’Mpa non hanno per ora la forza di dar vita a una maggioranza diversa, almeno a Palazzo Madama. Un calcolo noto fin dal mattino al premier: “Almeno al Senato Fini deve prendere atto che non ha nessuna possibilità di dar vita a un nuovo governo”, ha detto a

un ministro, insomma nessun “ribaltone”. La seconda parte del ragionamento è che di fronte al pressing leghista, messo in atto anche oggi da Bossi, la strada delle urne a marzo resta la più probabile, come confidato anche ieri sera alle deputate che gli hanno fatto gli auguri: “Per me si vota a marzo, Bossi è partito alla carica”.

(Segue)

Tom

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