VARESE (lr) Sotto choc insegnanti e studenti del liceo scientifico Galileo Ferraris che ieri mattina hanno assistito impotenti alla morte del professore Alfredo Speroni. Classe 1947, a un passo dalla pensione, il professore era molto conosciuto in città non solo come docente di scienze, chimica e biologia di migliaia di studenti prima allo scientifico, poi al Magistrale e infine negli ultimi dieci anni di nuovo al Ferraris, ma anche come preparatore atletico dei ragazzi delle giovanili del Varese calcio.
La campanella delle undici era suonata da poco e il professor Speroni stava cambiando aula per raggiungere una delle sue classi. Sulle scale ha incontrato un collega con cui si è fermato a scambiare due parole quando all’improvviso è stato colto da un malore che lo ha fatto cadere a terra sul pianerottolo. Immediati i soccorsi da parte dei colleghi e la chiamata al 118 intervenuto tempestivamente, ma non c’è stato nulla da fare. Inutili i tentativi di rianimarlo sull’ambulanza, lungo il tragitto che lo ha portato al pronto soccorso del Circolo dove è arrivato in pieno arresto cardiaco. Anche qui i medici le hanno provate tutte prima di arrendersi e dichiararne il decesso.
«Una tragedia – afferma commosso il preside della scuola, Antonio Micalizzi – Ero qui di fianco, al liceo Artistico per una riunione tra dirigenti quando mi hanno telefonato per avvertirmi. Mi sono precipitato a scuola e quando sono arrivato l’ambulanza era già qui. Uno degli insegnanti l’ha seguita in ospedale. Ho sperato sino all’ultimo si trattasse solo di un brutto sogno, ma quando il collega ci ha detto che era morto abbiamo dovuto prenderne atto, e dirlo ai ragazzi. É stato terribile». Il professor Speroni soffriva di ipertensione e settimana scorsa aveva accusato un forte dolore al petto, cui però non aveva dato troppa importanza. Ora quell’episodio lascia pensare alla probabilità che si sia trattato di un infarto, ma solo l’autopsia potrà rivelare con esattezza le cause che hanno portato alla morte del professore. «Era un insegnante tutto d’un pezzo, per alcuni anche rigido perché pretendeva molto dai suoi studenti, ma sapeva riconoscere e premiare l’impegno di chi studiava con passione le sue materie», ricorda il preside Micalizzi che a nome di tutta la scuola si unisce al lutto della famiglia. E il dolore riporta la memoria a tre anni fa, quando lo scientifico perse all’improvviso un altro professore, Franco Formato.
e.marletta
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