Un testacoda che fa maleLa Cimberio perde a Imola

Un testacoda che fa maleLa Cimberio perde a Imola

di Francesco Caielli

FAENZA Per sorridere un po’ nonostante la sconfitta può essere sufficiente buttare l’occhio sul televisore della sala stampa del PalaCattani di Faenza. Vanoli Soresina – Prima Veroli 62 a 81, e il vantaggio di Varese sulle seconde resta sempre lo stesso di prima: quattro punti; troppo pochi per stare tranquilli, ma abbastanza per essere ottimisti.

COACH PILLASTRINI Il Pilla la classifica preferisce non guardarla: «Una delle due comunque avrebbe vinto, non so cosa sia meglio per noi (Pilla, fidati, è meglio così, ndr)». Il coach biancorosso si sofferma sulla partita dei suoi: «Complimenti a Imola, perché ha giocato una grandissima gara: fatta di energia, di rabbia, della giusta durezza su tutti i palloni e su tutti i contatti. Bravi, si vince così». Già, e Varese? «Noi non siamo stati abbastanza duri, la gara ha preso subito una brutta piega e siamo scivolati sotto nel punteggio. Poi, a dire il vero abbiamo pure provato a raddrizzarla, ma questa volta la rimonta non ci è riuscita e anche in questo caso devo fare i complimenti ai nostri avversari: sono stati pronti e hanno retto l’urto della nostra reazione». Coach: tre tecnici sono un po’ tantini. Come mai così nervosi? «Non parlo degli arbitri: loro hanno il fischietto in bocca e loro decidono. Non siamo affatto nervosi: hanno fischiato tre falli tecnici, tutto qui». E dire che, dopo la prima settimana in cui Varese ha lavorato al completo, ci si aspettava una squadra diversa. «Sapete che temevo moltissimo questa cosa? Chi ha seguito i nostri allenamenti negli ultimi sette giorni ha avuto l’immagine di una squadra perfetta che non avrebbe mai più perso una partita. Tutto riusciva alla perfezione, il nostro attacco alla zona girava come un orologio svizzero, si lavorava nella massima serenità. Male: io preferisco quando i nostri allenamenti sono duri, brutti e pieni di tensione; allenamenti nei quali i giocatori difendono alla morte e si mettono le mani addosso. Abbiamo fatto una settimana perfetta, e siamo arrivati qui convinti di continuare a giocare di fioretto: e invece abbiamo trovato una squadra tosta e dura, e siamo andati in crisi. Dobbiamo tornare a essere guerrieri».

SIMONE COTANI Sguardo a terra, tristissimo. «Ho fatto schifo. Ho fatto tutto il contrario di quello che mi era stato chiesto, non ho difeso, non ho fatto nulla di buono. Chiedo scusa a tutti per la mia prestazione, e prometto che cercheremo di rifarci subito: peccato, perché avessimo vinto la promozione sarebbe stata davvero a

un passo». Cotani triste dopo la partita, Cotani nervoso durante i quaranta minuti: ce lo spiega quel tecnico? «Non parlo degli arbitri: dico solo che è molto chiaro il motivo per cui loro fischiano in LegaDue. Mentre noi siamo destinati a salire in A1, ma questo per favore non lo scrivete che sono scaramantico».

LOLLO GERGATI Maledizione. Avessimo vinto questa, ora saremmo praticamente già in A1». Gergati non usa mai mezze misure, ma ormai lo conosciamo bene. «Adesso – continua Lollo – restiamo a più quattro su chi ci insegue, ma le squadre da temere sono diventate due. Comunque io temo molto di più Veroli rispetto a Soresina. Lo dico e lo ripeto da mesi: Veroli è più forte». Parliamo un po’ della partita di Faenza? «L’abbiamo persa nel primo tempo, venti minuti nei quali non abbiamo giocato. Poi abbiamo provato a raddrizzarla, ma fuori casa è difficile fare imprese: siamo entrati in campo molli, inesistenti, quasi senza voglia. E se si gioca così, si perde anche contro l’ultima in classifica». Guardi avanti: cosa vede? «Cinque partite difficilissime, e non voglio fare calcoli: vinciamo quelle in casa, dovrebbe essere sufficiente, ma non vorrei mai trovarmi obbligato a battere Veroli all’ultima di campionato. Vinciamola prima questa LegaDue».

e.romano

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