Roma, 19 mag. (Apcom) – La commissione Giustizia del Senato ha bocciato gli emendamenti delle opposizioni, soppressivi delle nuove norme sulle intercettazioni che inaspriscono le pene per giornalisti ed editori. Via libera, quindi, al carcere fino a due mesi o in alternativa all’ammenda da due a diecimila euro per il cronista che pubblica integralmente o riassume atti d’indagine prima dell’udienza preliminare, e carcere fino a due mesi in aggiunta all’ammenda da quattro a ventimila euro per chi pubblica intercettazioni prima dell’udienza preliminare. Ok anche alle multe per gli editori: da 64.700 a 464.770 euro.
“E’ stato così annullato – accusa Silvia Della Monica, capogruppo del Pd in commissione – il diritto di cronaca e viene meno il controllo popolare sulla giurisdizione, nonostante l’articolo 101 della Costituzione dica che la giustizia è esercitata in nome del popolo”.
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