Brancher/ Il ministro in aula: “mi dimetto”


Milano, 5 lug. (Apcom)
– Il neoministro per l’attuazione del federalismo, Aldo Brancher, giunto nell’aula del tribunale di Milano al processo che lo vede imputato in uno stralcio del caso Antonveneta, ha dichiarato la sua “decisione irrevocabile di dimettersi da ministro”.

L’intenzione è stata espressa in apertura di udienza dopo che l’avvocato Filippo Dinacci del suo collegio difensivo aveva consegnato al giudice Anna Maria Gatto una lettera del segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri che “rimodulava” gli impegni governativi e ministeriali di Brancher per consentirgli la partecipazione al processo.

Dopodiché il ministro ha chiesto la parola. “La mia presenza qui oggi è un segno di rispetto verso il Tribunale, sono qui a difendere la mia innocenza, pensavo di dover privilegiare gli obblighi verso il Paese ma questa mia scelta è stata indebitamente strumentalizzata” ha affermato Brancher, sottolineando quindi di aver “fatto una scelta diversa nel rispetto della mia famiglia e perché finiscano le strumentalizzazioni e le speculazioni”. Il ministro ha quindi annunciato la rinuncia al legittimo impedimento e subito dopo ha comunicato le sue irrevocabili dimissioni.

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AlpAqu

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