GALLARATE Costo del gas, la polemica prende fuoco. Il combustibile i soldi che l’amministrazione comunale versa ad Amsc per il riscaldamento degli uffici pubblici, cifra aumentata di 241 mila euro nel corso dell’ultimo consiglio comunale, arrivando così a una spesa totale di 1,8 milioni. Una cifra contestata, in assemblea civica, da Angelo Senaldi (Pd), che chiedeva il conto degli aumenti arrivati nonostante lo scorso anno il prezzo del gas sia calato per un importo compreso «tra il 15 e il 20 per cento». Parole alle quali l’amministrazione ha risposto con una nota. Ricorda come «l’ammontare dell’appalto calore (lo stanziamento aumentato, ndr) non
è legato al solo prezzo del gas». E se nella delibera presentata ai consiglieri era così, è perché la questione è stata espressa «in modo semplificato». Sì, il testo portato in aula non citava altri elementi, come «la diminuzione della temperatura media giornaliera rispetto all’anno precedente e la lunghezza del periodo di accensione dell’impianto di riscaldamento».Senaldi replica che «la diminuzione delle temperature registrata nell’inverno 2010 si è limitata ad alcuni decimi di grado». Certo, la giunta ha spiegato di aver riacceso il riscaldamento anche a maggio, per alcuni giorni. Ma, anche in questo caso, «la riaccensione degli impianti non appare sufficiente». Riccardo Saporiti
m.lualdi
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