GALLARATE Nuovi spazi per rilanciare l’economia dopo la buriana della crisi. Ci sono 290 mila metri quadrati disponibili per l’insediamento di altre realtà produttive. Il Piano di governo del territorio non trascura le imprese e prevede tre ambiti per l’insediamento di nuove aziende.La prima, che può contare su una superficie di 60 mila metri quadri, si trova in viale dell’Unione Europea, tra le ultime propaggini della zona industriale di Sciarè e lo scalo intermodale di Hupac. La seconda, poco distante, consiste in un terreno da 90 mila metri quadrati che si trova nella fascia compresa tra viale Danimarca e la ferrovia. Le due zone sono strettamente unite: tanto che l’operatore che interverrà nel primo dei due comparti dovrà farsi carico di realizzare una strada di collegamento tra queste due aree.Altro elemento di interesse riguarda il fatto che i privati che interverranno
in questi due comparti dovranno cedere al Municipio retto dal sindaco Nicola Mucci il 20 per cento della superficie. Si tratta di 12 mila metri quadrati in viale dell’Unione e di 18 mila metri quadrati in viale Danimarca. Palazzo Borghi metterà questi terreni a disposizione di quelle piccole imprese artigianali che ancora oggi sorgono all’interno del centro storico e che richiedono di essere delocalizzate. In questo modo si toglierebbero camion e furgoni dai centri abitati per concentrarli nella zona industriale: con grande sollievo sia dal punto di vista della viabilità che da quello dell’inquinamento atmosferico.L’ultimo ambito riguarda gli spazi per la logistica inseriti nella variante al comparto 336, quella annullata dal Tar dopo il ricorso di «Immobiliare Futura», società patrimoniale del gruppo «Coop Lombardia». Sintetizzando, sono 138 mila metri quadrati incuneati tra la superstrada di Malpensa ed il confine con Samarate.
e.romano
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