Roma, 30 set. (Apcom) – Il presidente del Senato Renato Schifani sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati dai Pm di Palermo, quale “atto dovuto” dopo le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza e del pentito di mafia Francesco Campanella. Lo scrive il settimanale l’Espresso nel nuovo numero in edicola, spiegando che l’ipotesi di reato su cui indaga la Procura è il ‘concorso esterno in associazione mafiosa’.
Il settimanale precisa: “Un atto dovuto, si dice in ambienti giudiziari. Già in passato il politico era stato indagato con l’accusa di partecipazione a Cosa nostra nell’ambito di inchieste su appalti pilotati dalla mafia a Palermo, e la sua posizione era poi stata archiviata. E anche in quel caso le principali accuse arrivavano da collaboratori di giustizia. Adesso, in seguito alle rivelazioni di Spatuzza e a quelle di un altro pentito, Francesco Campanella – il mafioso-politico che tra l’altro fornì una falsa carta d’identità a Bernardo Provenzano per consentirgli di farsi operare in Francia – i riflettori sono tornati ad accendersi su Schifani”.
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